Video di matrimonio - Come riprendere un Wedding Film | La narrazione

Fino ad ora abbiamo affrontato temi interessanti ed importanti su come creare un video di matrimonio. L’ultimo discorso ad esempio lo abbiamo fatto sulla luce, che potrai trovare qui. Oggi parleremo di un altro tema molto rilevante e che molti a loro discapito dimenticano: la narrazione.

Come al solito ti raccomando, prima di leggere il seguente articolo, di dedicarti ai precedenti. Questo al fine di avere un quadro completo di ciò di cui stiamo parlando. Potrai trovare il primo video qui.

Se sei già al passo con “la storia” non mi resta che augurarti una buona lettura!

Immagine tratta da un mio video di matrimonio

Immagine tratta da un mio video di matrimonio

Quando c’è non la noti. Quando manca te ne accorgi subito!

Sembra una frase retorica, ma le cose stanno proprio così. La prima volta che ho sentito questa frase me l’ha detta un mio amico che voleva imparare a suonare il basso. Non capivo perché non si dedicasse a strumenti che fossero più di rilievo. Lui mi diede questa risposta e se me la ricordo ancora vuol dire che mi ha lasciato il segno!

Effettivamente quando guardiamo un video di matrimonio non è la narrazione l’elemento che ci balza per primo agli occhi, bensì la fotografia. Per fotografia (specifico per chi non fosse pratico del mestiere) si intende lo stile delle immagini che stiamo guardando: la luce, il tipo di inquadratura, l’obiettivo usato. Come detto nell’articolo precedente (che puoi trovare qui), la fotografia (e quindi la giusta luce) sono il primo bigliettino da visita che ci salta agli occhi.

Ma poi? Ok che le inquadrature debbano essere belle, ma è solo questo ciò che basta per ottenere un video di matrimonio di qualità? Io non credo. E quando guardate un Wedding Film, arrivate fino a metà e poi dite “sisi bello, però che noia!”, allora probabilmente ciò che manca (o che non è corretto) è proprio la narrazione.

Le due narrazioni

Sembra quasi il titolo del Signore Degli Anelli: “Le due Torri”. Solo che “Le due torri” nel film alla fine hanno fatto una finaccia. Cerchiamo di non riservare lo stesso destino alle nostre narrazioni.

Innanzitutto: perché due? Perché sono due le storie che raccontate. Una è la giornata in sé, che va dalla preparazione fino al ricevimento. Un’altra è la Loro storia. La storia d’amore delle persone che avete davanti, e che dopo un percorso unico che hanno fatto stanno coronando il loro amore.

Alle volte queste narrazioni possono non uscire in maniera chiara o essere del tutto assenti. Raccontare la giornata è la cosa più semplice, ma non va comunque sottovalutato come aspetto. Vediamole singolarmente e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito.

LA GIORNATA

La giornata più o meno si svolge sempre allo stesso modo:

  • Preparazione;

  • Arrivo in chiesa;

  • Rito;

  • Scatti all’aperto;

  • Ricevimento.

È chiaro che limitarci a riprendere queste fasi senza essere creativi può condurci al creare video di matrimoni tutti uguali tra loro. È importante quindi cercare la storia tra gli eventi. Seguire gli sposi che interagiscono tra loro e con gli invitati può aiutare, ci può dire molto sullo stato emotivo della sposa o dello sposo.

Vederli abbracciare i parenti oppure salutarli in maniera fredda perché sono tesi è qualcosa che può arricchire di molto il Wedding Film. Lo può rendere vero e reale anziché la copia della copia della copia di altri video girati in precedenza.

In questo caso infatti sono i dettagli a fare la differenza. Ma fanno tutta la differenza del mondo. È importante perciò entrare davvero nei momenti e non osservarli in maniera distaccata.

Un’altra cosa che può aiutare molto è l’uso dell’audio reale. In molti (a volte sono stato colpevole anche io) mettono le canzoni e su quelle ci montano il video. Ok, si possono ottenere ottimi risultati anche così, ma avere dei momenti in cui la musica è assente e si gode dell’audio originale può dare un tocco di “narrazione filmica” che altrimenti non avremmo. È chiaro che l’uso dell’audio va comunque fatto in maniera oculata.

Insomma, se si mette il musicone sotto si ottiene un videoclip. Se si riesce a dosare la musica con l’audio originale si può ottenere un cortometraggio. Sono entrambi prodotti validi, dipende solo da cosa vogliamo ottenere.

La storia inoltre non deve seguire per forza l’ordine cronologico delle cose. Può essere bello iniziare il video con gli sposi che ballano al ricevimento. O che tagliano la torta. Oppure quando sono all’aperto al tramonto. Questo può essere un buon modo di raccontare la storia e proiettarci in medias res nella narrazione, che in questo caso è data dal montaggio.

È infatti il montaggio che, nei video di matrimoni, per primo si occupa di conferire una narrazione alla storia. Qui non abbiamo battute, una sceneggiatura o una trama. raccontiamo la storia con le immagini che acquisiamo e la narrazione prende forma dall’adeguato assemblaggio di esse.

LA LORO STORIA

E qui casca l’asino. Difficile perdersi la narrazione della giornata (si possono perdere alcuni momenti, e sarebbe bene rimediare subito). È molto più facile perdersi la storia degli sposi invece.

La prima cosa che può aiutarci in questo è l’omelia del prete. La ci sta tutto. Se la perdete vi siete fatti un autogoal clamoroso. In quel momento il prete parla della storia degli sposi. Di come si sono conosciuti, del passato che hanno, del percorso che potrebbero intraprendere.

È bene quindi acquisire l’audio dell’omelia nella migliore maniera possibile, perché se questa viene bene (e si spera sempre che sia così) il prete potrà poi essere il narratore della vostra storia. Potrà essere il Virgilio che vi accompagna nella narrazione.

È sempre il montaggio poi a costruire la storia, e spalmare l’omelia del prete anche su tutto il video può rivelarsi una scelta vincente. In ogni caso, parleremo più nel dettaglio del montaggio di un Wedding Film in un altro approfondimento.

Per far uscire la loro storia è necessario rubacchiare un po’ di qua e un po’ di la. Non mi riferisco ovviamente all’argenteria in casa della sposa. Mi riferisco ai dettagli.

Una foto che ritrae gli sposi in una situazione particolare può essere una traccia. Lo può essere un vestito, un bracciale, un oggetto, un sorriso. Un’interazione tra i due.

Tutti questi elementi, se amalgamati in maniera adeguata racconteranno chi sono gli sposi e costruiranno la loro storia, che poi è parte del Wedding Film. Sarà una narrazione indiretta, vero, ma se creata in maniera sapiente non per questo meno efficace.

Quindi, una storia che può rivelarsi vincente potrebbe essere data dall’adeguata e dosata alternanza tra le due narrazioni.

Le riprese

Quando si è in fase di acquisizione non bisogna quindi dimenticare qual’è il goal: raccontare la storia. Sarà quindi molto utile avere delle clip degli sposi che “recitano”. Basta farli camminare, sorridere, abbracciare, baciare.

Li si può far sedere insieme o mangiare una cosa. Li si può far incontrare, avvicinare, allontanare. Li si può tenere separati per tutta la prima parte del video, per poi vederli insieme soltanto allo scambio degli anelli.

Quello che è importante è avere delle clip che siano slegate dalla “narrazione della giornata”. Clip in cui ci siano solo gli sposi persi nel loro mondo, lontano dagli accadimenti del matrimonio (rito, ricevimento, torta, etc…). Insieme, che si amano. Costruire per loro una piccola nicchia, che può essere all’interno di una villa la sera, come in un prato al tramonto.

Sarà poi sempre tramite il montaggio che la storia prenderà forma.

Considerazioni finali

Quindi, caro lettore, spero che questa parentesi sulla narrazione del video di matrimonio ti sia piaciuta. Il viaggio su come creare un Wedding Film però non finisce di certo qui e ci sono ancora diversi elementi di cui parlare, come ad esempio il montaggio!