Video di matrimonio - Come riprendere un Wedding Film | Le fasi della giornata - Parte 1

Lo stile di un video di matrimonio può essere tra i più variegati. C’è chi gira tutto in slowmotion, chi mette musica e si lascia guidare da essa e chi invece fa del sonoro ambientale e reale il suo punto di forza. C’è chi da un taglio moderno al contenuto, chi invece antico. Chi ha un ritmo veloce nel montaggio e chi invece preferisce l’inquadratura lunga. In ogni caso, qualsiasi stile tu preferisca, ci sono comunque delle linee guida che sarebbe bene seguire per ottenere un risultato di qualità. Vediamo insieme quali sono!

Immagine tratta da “Andrea & Adelaide” un mio video di matrimonio emozionale

Immagine tratta da “Andrea & Adelaide” un mio video di matrimonio emozionale

Le fasi della giornata

Ovviamente ci riferiamo alle fasi della giornata del matrimonio vissute dal punto di vista del videomaker. È importante avere chiaro che per ogni cosa nella giornata c’è il suo momento. Per la maggior parte di essi la tempistica è obbligata, per altri invece è organizzabile. È quindi bene avere (già prima di iniziare) chiaro in mente il piano della giornata, in modo da poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione. È importante inoltre rispettare per bene i tempi, perchè qualche minuto di ritardo potrebbe fare la differenza tra un momento che riusciamo a riprendere ed uno che invece ci scappa.

PREPARAZIONE

Questa fase è opzionale. Io suggerisco sempre di inserirla all’interno del video perchè può essere una buona overture al wedding film, ma alcuni clienti esplicitamente richiedono di non metterla. Nel caso fossero in dubbio il mio consiglio è di riprenderla e valutare poi in montaggio se inserirla o meno. La preparazione riguarda sia la sposa che lo sposo e sarebbe il massimo riuscirli ad inserire tutti e due. Tuttavia alle volte non è possibile questo, soprattutto quando si va a girare in solitaria. In tal caso è consigliabile approcciarsi a tutte e due le preparazioni solo se abbiamo una finestra di tempo molto ampia, cosa che di solito non accade. Se siamo costretti a scegliere, alla sposa va tutta la nostra priorità.

Nella fase di preparazione è interessante riprendere ogni momento, che sia questo l’acconciatura, il trucco, il momento in cui gli sposi si vestono. Si può giocare non soltanto con gli sposi, ma anche con l’ambiente circostante e con gli elementi della cerimonia, che solo adesso abbiamo a totale disposizione e che non avremo più durante la giornata. Mi riferisco ad esempio alle scarpe della sposa, ai gemelli dello sposo, le fedi, il bouquet. Fare delle riprese costruite di questi elementi può alzare di molto la qualità percepita di questa fase. Non sempre quindi la scelta migliore è documentare solo quello che accade, ma alle volte costruire delle situazioni ad hoc può portare un grande vantaggio.

ARRIVO IN CHIESA

È una fase critica. È importante. È delicata. Di solito si arriva abbastanza di fretta (se si viene dalla preparazione della sposa, altrimenti è consigliabile arrivare in chiesa con largo vantaggio e anticipo) e bisogna ragionare e prepararsi in molto poco tempo. Prima di tutto è bene presentarsi al prete (o alla persona che condurrà la cerimonia in caso di rito civile) e chiedere allo stesso se sia possibile microfonarlo. La maggior parte accetta senza problemi, alcuni invece non danno il permesso. In questi casi insistere non è produttivo, cercare una soluzione alternativa invece si.

Avere un buon audio dalla pulcetta del prete permetterà di avere l’omelia (la fase della cerimonia in cui il prete parla degli sposi che ha davanti, e quindi fuori dalle parole schematizzate del resto del rito) pulita. Questo sarà un grande vantaggio in fase di montaggio, perchè alcuni preti fanno delle omelie davvero molto belle ed emozionali, le cui frasi possono dare davvero un grande plus al video se inserite al momento giusto. Nel qual caso il prete non volesse farsi microfonare, usate un microfono direzionale (o ambientale se non avete il mezzo fucile) e piazzatelo più vicino possibile a lui (senza dare fastidio).

Una volta microfonato il prete potrete dedicarvi all’ambiente. Riprendete la chiesa e il suo esterno cercando delle inquadrature di qualità, con la giusta luce ed il giusto taglio. Fate dei piani stretti e dei piani larghi da poter montare insieme.

A questo punto ormai sarà arrivato lo sposo (sempre se non fosse già li prima di voi). Dedicate del tempo a lui e all’accoglienza degli invitati. Anche questa è una fase delicata, perchè indugiare troppo sugli ospiti potrebbe metterli in imbarazzo, quindi siate discreti.

State in allerta per l’arrivo della sposa. Di solito viene in macchina, ma in alcuni casi (se il luogo in cui si è preparata è molto vicino alla chiesa) si avvicina a piedi. In ogni caso è bene avere il momento del suo arrivo davanti la chiesa, e poi tutto il suo tragitto, da fuori fin davanti l’altare. Se si è in due o più è importante scegliere dei punti sensati da cui riprendere (ad esempio uno fuori l’altro dentro, oppure uno che fa i piani larghi e uno che fa quelli stretti). Se si è da soli bisognerà correre e spostarsi molto per rendere l’ingresso vario ed interessante. lo si può fare anche da un solo punto, ma in montaggio poi non si avrà varietà di inquadrature, quindi c’è sempre da calcolare che tipo di idea avete in mente.

Immagine tratta da "Flavio e Giulia" un mio video di matrimonio emozionale

Immagine tratta da "Flavio e Giulia" un mio video di matrimonio emozionale

LA CERIMONIA

Prima cosa: siate discreti. È vero che il ruolo del videomaker è di rilievo e che c’è la voglia di fare le cose fatte bene, ma questo non è il vostro giorno. È il loro. Non disturbate la cerimonia, non passate in punti che possano creare imbarazzo, non siate rumorosi. Tutto questo c’entra con il fare un ottimo video perchè se tutti sono sereni e tranquilli, ci si relazionerà meglio e anche per il videomaker sarà più facile ottenere quello di cui ha bisogno per fare le riprese come le vuole.

Fondamentalmente la cerimonia ha pochi punti che ci devono essere per forza, quindi è bene non perderli. Questi sono: le promesse e lo scambio degli anelli. Alcuni richiedono anche la benedizione dell’ostia, ma non sempre. Può capitare che lo scambio degli anelli non venga pulito, ad esempio alle volte gli sposi si impallano a vicenda rendendo praticamente impossibile cogliere bene il momento. In questi casi non è bene far finta di nulla e tenere la ripresa così com’è anche se sappiamo che non è perfetta. È meglio allora attendere la fine della cerimonia continuando il nostro lavoro senza agitarsi troppo perchè la soluzione è semplice. Quando la cerimonia è finita, gli invitati sono usciti e attendono l’uscita degli sposi allora si potrà far ripetere con tranquillità lo scambio degli anelli.

Tutto il resto della cerimonia è contorno. Ma attenzione: è un contorno che va ripreso in maniera precisa e minuziosa, non solo perchè comunque un discreto minutaggio sarà dedicato a questa fase, ma anche perchè noi non possiamo sapere se poi gli sposi richiederanno o meno un particolare momento. In quel caso noi vorremo sicuramente soddisfare la loro richiesta, quindi è bene aver ripreso tutto e il contrario di tutto. Questo vuol dire concentrarsi bene sugli sposi, facendo piani larghi, dettagli, movimenti di macchina in ogni situazione, vuol dire non perdersi gli invitati, ne la chiesa, ne il prete.

È inoltre consigliabile, per avere un audio ottimale delle promesse, microfonare anche sposo e sposa, oppure avvalersi di un microfono direzionale.

CONSIDERAZIONI

Una volta ripresa la cerimonia, la giornata è vero che sarà ancora lunga, ma buona parte della fatica è ormai andata. Le fasi che restano sono quindi:

  • L’uscita dalla chiesa;

  • La parte recitata;

  • Il ricevimento.

È ancora presto perciò per rilassarsi, le nostre considerazioni continuano con la parte successiva di “Come riprendere un Wedding Film ” e cioè con “Le fasi della giornata - Parte 2”.

A presto!